Archive for Aprile, 2008

Apr 30 2008

LA VITTORIA DELLA CHIMICA: NUOVE TECNICHE DI LOBOTOMIA.

Pubblicato da Matteo Cesaretto nella categoria Altra Politica

Più mi guardo attorno e più trovo facile notare quanto penosa sia divenuta la condizione giovanile. Questo articolo, che vuole essere una provocazione neanche tanto velata, è rivolta ai giovani, quindi anche a noi.

Storicamente i giovani, nel bene e nel male, sono stati il motore del cambiamento, poiché ad essi è sempre appartenuto l’inquietudine che li portava ad essere in uno stato di «perenne ribellione». Mai paghi, mai soddisfatti ma sempre delusi: fondamentalmente onesti. Che fosse soltanto latente, e pertanto rimanesse un’indisposizione generazionale, o piuttosto si concretizzasse a seconda dei tempi, questa condizione di perenne ribellione, è stata (ed è bene sottolineare che sempre sarà) all’origine dei mutamenti sociali, finanche politici.

Se l’ ”Istituzione” è il consolidarsi, meglio il cristallizzarsi di un “movimento”, è compito dei giovani, forti della loro onestà, verificare che tale istituzione non stravolga corrompendola l’idea originaria sorta col movimento. Pertanto, l’incapacità di mediazione tipicamente giovanile - e che beninteso potrebbe essere vista come un difetto - assume nella convivenza e nel progredire sociale una funzione insostituibile, garante della genuinità e dell’efficienza delle istituzioni. Quando questa genuinità viene meno è compito dei giovani - e non può non essere altrimenti poiché solo essi non hanno interessi materiali da difendere - distruggere le istituzioni malate o almeno combattere per cambiarle (in nuce la possibilità di farlo mediante due percorsi: quello rivoluzionario e quello riformista).

Ma guardiamoci ora attorno: dove sono i giovani? Quali gli studenti? A meno che non si sostenga che la società per come è formata è la migliore possibile mi viene da pensare che i giovani siano morti tutti, o forse prematuramente invecchiati. Altro che rivoluzionari: questi giovani sono dei reazionari, più realisti del Re, più bigotti dei loro padri. Hanno barattato l’eterna sottomissione per il 18 politico, hanno scelto la via comoda del non scegliere.

Cari giovani, perché accettate tutto quello che vi offrono senza fiatare? Vi hanno dato il precariato chiamandolo lavoro flessibile; di giorno in giorno vi avvelenano e voi respirate a pieni polmoni. Vi sentite lontani dalle ideologie ma non sapete districarvene; ogni tanto individuate un novo nemico da combattete, la versione aggiornata del “barbàros” di temila anni orsono. L’ennesima guerre tra poveri, schiavitù quotidiana chiamata libertà. Rifuggite dai classici per la De Filippi, credete di conoscere ogni cosa poiché l’avete appresa alla televisione. Criticate la forma e ignorate la sostanza, rimproverate ma non trovate alternative, bestemmiate dèi che più non vi appartengono.

Cari studenti, perché studiare se non vi riesce di catturare la novità? Perché piuttosto non vi arrendete all’evidenza che il nuovo è stato espunto dai vostri cervelli? Quale studente di Medicina o di Farmacia è disposto ad accettare la medicina naturale? Da quando la chimica è riuscita a sintetizzare quei principi attivi che già esistevano in natura, i più furbi ce li hanno venduti sotto forma di farmaci ed hanno fatto sparire tutto il resto. Sono scomparse tradizioni millenarie che cercavano più che curare indiscriminatamente patologie che mai si presentano nella stessa maniera e virulenza, di trovare l’equilibrio che il corpo necessita dentro sé e con ciò che lo circonda. Sono scomparse le piante officinali: bruciate dal diserbo, è sparito il ricambio delle colture, è morta la consapevolezza del ciclo stagionale. Perché gli studenti di Agraria non rivendicano la zappa? E quanti di essi hanno studiato l’agricoltura biodinamica e sinergetica? Pochi credo. Allora dobbiamo dire che esistono solo i metodi che ci inculcano? Ha senso solo quello che ci insegnano? O quello che ci insegnano avrà il suo bel ritorno economico? Ma noi, cosa ne guadagniamo?

A cosa servono le Scienze Politiche oggi? A creare precariato? Burocrati? A catalizzare una classe dirigente indottrinata a consolidare i poteri forti? Ha senso studiare la Storia se poi rimane lettera morta? E di Scienze della Comunicazione: vogliamo parlarne? Meglio di no. Sono stufo.

Tutto questo è per dire che non ci si deve accontentare mai. Almeno noi giovani non lo dovremo fare. Il ruolo di garanti sociali ce lo impone. Dobbiamo quindi ritornare ad essere i protagonisti della Storia, riuscire a scoprire la novità dei tempi che incalzano. Inventarci una nuova rivoluzione. Smascherare il regresso venduto sottoforma di progresso. La cultura deve essere il nostro fine, mai il mezzo.

Se la chimica ha vinto, non lasciamo che essa vinca anche i nostri cervelli.

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Apr 30 2008

DOMANI PRIMO MAGGIO

Pubblicato da Dario Petrolati nella categoria Letteratura e Poesia

Sarà una giornata particolare

delicata

Sentita con timore

Tanti

sono già partiti

programmato pranzi

feste

Sui Colli

trattorie sparse

risate grasse

sughi

vini

barzellette

Il cielo non promette bene

risultati elettorali

confusione

amarezza

qualcosa non gira

Il Maldura

ha il solito avviso

La Facoltà è chiusa

I ragazzi dove andranno

questi giorni

non so

Vuoto

Enorme lo spazio

Via Beato Pellegrino

Piazzale Mazzini

tutto attorno

anche la Basilica del Carmine

Solo qualche solita frettolosa suorina

attraversa la strada

corre a pregare

torna a casa

sotto i Portici

I poveri da Suor Lia

aspettano

Fanno la fila per mangiare

Come tutti gli anni

attraverserò campagne padovane

in macchina

con le bandiere tricolori legate

” Fratelli d’Italia ”

dal nastro quasi sfinito

l’altoparlante

servirà ad interrompere

il nascosto lavoro

Ripeterò l’appello agli uomini

invitando a rispettare il PRIMO MAGGIO

girerò per strade polverose

Disagio e fastidio

chè non vogliono perdere tempo

il lavoro rende

A casa

ascolterò Radiotre

leggendo la Repubblica

aspetterò il pranzo frugale

Penso al futuro

Il PRIMO MAGGIO era festa vera

senza se e senza ma

Pareva Carnevale Fiorentino.

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Apr 29 2008

La marcia su Roma

Pubblicato da Marco De Mitri nella categoria Politica

53,7% contro 46,3% sono i dati definitivi del ballottaggio che riguardano le elezioni amministrative per il Comune di Roma. Il vincitore indiscusso é Giovanni Alemanno che, permettetemi, ha compiuto la sua piccola e democratica marcia su Roma. Il centro sinistra paga la scelta di candidare un nome consumato come quello di Rutelli e la sua incapacitá di captare le richieste dei cittadini. A volte mi chiedo se queste richieste, se quello che vogliono le persone sia legittimo oppure no, e quanto giusto sia che un politico corra dietro il consenso facile, anche se si basa su posizioni errate.

La vittoria di Alemanno al ballottaggio si puó in parte individuare nella sua capacitá di rispondere meglio alle esigenze di sicurezza dei cittadini di Roma. Scusate, la sicurezza di una cittá come Roma é una questione che travalica le competenze di un Sindaco.

Di certo Alemanno non potrá mettere in piedi un esercito agli ordini del Sindaco.

Di certo la scelta di espellere tutti gli immigrati illegali della cittá non funzionerá senza un efficace politica migratoria nazionale, che a sua volta dovrá essere supportata a livello europeo.

A festeggiare il neo eletto Sindaco non potevano mancare i tassisti della capitale, che si erano visti toccare il portafoglio dal Governo Prodi che aveva cercato di inserire un po’ di concorrenza anche in quel settore. Comprendiamo bene che al centro destra non interessa aumentare la concorrenza, né tra i tassisti (che avrebbe diminuito le tariffe a beneficio degli utenti), né nel settore delle telecomunicazioni, dove Berlusconi si troverá ad affrontare il problema di Rete4, che secondo la sentenza della Corte Europea di Giustizia deve liberare la frequenza a beneficio dell’avente diritto.

Stefano Rodotá commenta il “linguaggio” e la maniera con cui spesso si presentano i vincitori di queste elezioni, affermando che “il linguaggio è la prima e rivelatrice spia di mutamenti profondi che investono la società e la politica”[1]

A festeggiare il vincitore di Roma, dei simpatici sostenitori hanno pensato bene di rispolverare il saluto romano, come possiamo vedere dalle immagini pubblicate da Repubblica (http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/saluti-romani-alemanno/1.html).

Per non parlare del linguaggio della Lega Nord, basti poi pensare che si sono fatte le corna a dei vertici nazionali, si é mangiata la mortadella nel Parlamento della Repubblica e si continuano a disertare le celebrazioni per il 25 aprile.

Frattini verrá nominato Ministro degli Affari Esteri e di conseguenza il presidente della Commissione Europea ha deciso che al nuovo commissario italiano non verranno piu’ affidate le deleghe per libertá, sicurezza e giustizia, ma quelle per i trasporti. Possibile che dobbiamo fare queste figure all’estero, possibile che Frattini non si sia sentito di rifiutare l’offerta di Berlusconi e di onorare il suo impegno in sede europea?

Alemanno vuore fare il Sindaco di tutti, ed allora perché non compie un atto di coraggio e spiega a quei giovani con il braccio destro alzato quanto sbagliato é.

Io non ho piú parole, ma se questa é la nuova Italia, se questo é il nuovo volto della nostra capitale, io non ne voglio far parte.

Per quanto assurdo possa essere il mio comportamento, Berlusconi, dell’Utri, Bondi, Bossi e via dicendo non sono miei rappresentanti e come tali non li riconosceró mai!

La stima che potevo avere per Fini come uomo politico é svanita di fronte alla sua fame di potere. Continuo ad ever fiducia che un giorno i miei concittadini alzino lo sgardo e comincino a guardare con occhio critico a quello che gli dice la televisione e tutti gli aspiranti politici.

Indro Montanelli aveva detto in un intervista a Curzio Maltese, pubblicata su Micromega: La capacità di menzogna di Berlusconi è quasi commovente. Perché il primo a credere alle sue menzogne è lui…”.
Alla successiva domanda: “Sei convinto che prima o poi gli italiani se ne accorgeranno?” Rispondeva:
“Sì, ma devono andare a sbattere. Ci libereremo di Berlusconi come del vaiolo, con il vaccino. E l’unico vaccino è che provi a governare….. Parliamoci chiaro, la maggioranza degli italiani quest’uomo lo vuole e non da oggi, dal giorno della discesa in campo. Se non è andato al potere è stato soltanto perché la Lega è andata per conto suo. Certo, negli ultimi tempi ha detto cose terribili….. Berlusconi andrà al potere e gli italiani capiranno finalmente….. Se vince di poco, dura pochissimo. Altrimenti chissà. Gli italiani ci mettono un po’ a capire.”

Speriamo che gli italiani capiscano …

Saluti a tutti.

Marco


[1] Stefano Rodotá, il linguaggio dei vincitori,

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/linguaggio-vincitori/linguaggio-vincitori.html

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Apr 24 2008

UN AUGURIO PER RITA LEVI MONTALCINI

Pubblicato da Dario Petrolati nella categoria Letteratura e Poesia, Politica, Ricordi

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Di questi giorni così pieni di umori scellerati ragioni odi e falsi amori capita per caso nelle pagine centrali di Repubblica una figura eretta solo merletto che pare dipinta da un pittore di corte quando la Spagna prima di Zapatero aveva corti illuminate da fare quasi invidia addirittura ai Medici di Firenze.Erano gli anni della scoperta della America non per altro la grandezza e gli spiriti erano talmente vasti che pare nello stesso anno non potessero avvenire fatti talmente grandi eclatanti ne è la prova che mentre Colombo scopriva l’America in Europa scompariva il Magnifico ciò a significare che avvenimenti talmente importanti dovevano avere anche lo spazio temporale a chè tutti potessero capire la importanza e partecipare pienamente senza false adorazioni e creazioni di falsi miti.Era l’epoca della Storia che poi a scuola ognuno a modo proprio ha imparato anche da maestri non eccelsi tuttavia turbati sì che le generazioni posteriori compresero anche senza saper leggere o scrivere la differenza che passa tra l’uomo e la bestia,i vizi e le virtù i peccati mortali la solidarietà o l’egoismo.Generazioni si succedettero a generazioni e pareva che l’esperienza degli avi potesse essere utile anche le sgradevolezze lontani solo immaginati rinnegati sensi che l’uomo allora è veramente figlio di un dio.Ed eccoti che l’egoisno spunta e l’odio l’affetto per il danaro e la mendacità prevale sullo spirito di solidarietà tanto che pare di essere tornati con più ferocia ai tempi di Babele.Anzi peggio fingiamo di non capirci e tradiamo e fingiamo di non vedere ed udire invocazioni; in mezzo a questo orgasmo di malavita esiste eppure anche rarissimamente persona che con stupore ci accorgiamo esistere ed avere vissuto dando esempio di come dovrebbe essere lo spirito degli esseri che hanno parola che serve o meglio dovrebbe servire a facilitare la esistenza .La troppo esile figura di cui parlavo e non ho fatto il nome compie in questi giorni 99 anni : Rita Levi Montalcini, aggiungere aggettivi od altro per spiegare quanto questa italiana ha dato sofferto durante la sua esistenza è complicatissimo e sarebbe anche offensivo quasi limitarne i confini della sua intelligenza,della sensibilità immensa ,credo pertanto sia opportuno almeno chiedere scusa a Rita e minimo che Le si possa donare è un augurio misto a fiori ad Ella graditi e ringraziarLa per la tenacia ed esemplare atteggiamento tenuto in Senato davanti alla ignorante gazzarra tenuta da esseri che pure sono stati eletti dall’altra parte della nostra nazione.AUGURI RITA E GRAZIE PER LE TUE SCOPERTE SCIENTIFICHE E L’ONORE CHE FAI ALLA ITALIA NAZIONE CHE DOVREBBE VANTARSI PER AVERTI DATO I NATALI.Dario

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Apr 24 2008

25 APRILE

Pubblicato da Dario Petrolati nella categoria Letteratura e Poesia

25 APRILE

Sul portone centrale del Maldura
due puntine
un foglio bianco

Firmato dal responsabile di Facoltà

Due righe appena
avvertono studenti
personale docente

La Scuola resta chiusa

Venerdi 25 Aprile
Festa della Liberazione

Null’altro

A Venezia

Con bandiere tricolori
per ricordare il 25 Aprile

Data da non dimenticare

Sul Ponte della Libertà

Banda in testa
suoneranno: BELLA CIAO

Anche dovesse piovere
è giusto ricordare.

Padova 23 aprile 2008

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Apr 24 2008

Perché Berlusconi? (Parte seconda)

Pubblicato da Marco De Mitri nella categoria Politica

Deluso, ma assolutamente non sorpreso, il mio quesito rimane insoluto. Non ditemi che al mondo non esistono piu’ elettori di Silvio Berlusconi?

In ogni caso, vi invito a dare un’ occhiata a questo articolo pubblicato dal quotidiano inglese The Guardian … questa é la figura che facciamo all’estero. Io non so che altro aggiungere.

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/apr/16/italy

un saluto a tutti

Marco

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Apr 22 2008

Jean-Paul Sartre, La nausea

Pubblicato da Francesco nella categoria Letteratura e Poesia

…“L’umanitario cosiddetto «di sinistra» ha, come sua cura principale, di salvaguardare i valori umani; non appartiene ad alcun partito, poiché non vuole tradire l’umano ma le sue simpatie sono solo per gli umili; agli umili consacra la sua bella cultura classica. In generale è un vedovo che ha l’occhio bello e sempre appannato di lacrime: piange agli anniversari. Ama anche il gatto, il cane, e tutti i mammiferi superiori. Lo scrittore comunista ama gli uomini dal secondo piano quinquennale; castiga perché ama. […] L’umanitario cattolico, l’ultimo arrivato, il beniamino, parla degli uomini con un’aria meravigliosa. […] Lui ha scelto l’umanitarismo degli angeli; scrive per l’edificazioni degli angeli lunghi romanzi tristi e belli, che spesso ottengono il premio Fémina.

[…] Tutti costoro si odiano tra loro: in quanto individui, naturalmente - non tanto come uomini. Ma l’Autodidatta lo ignora: li ha racchiusi in sé come gatti in un sacco di cuoio e loro si sbranano a vicenda senza ch’egli se ne accorga”…

Jean-Paul Sartre, La nausea, Torino, 2003, Einaudi, pp. 158-159.

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Apr 22 2008

La Televisione secondo Pasolini

Pubblicato da Matteo Cesaretto nella categoria Letteratura e Poesia, Storia

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Apr 17 2008

Finalmente Banda Larga

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Comuni d'Italia, San Martino di Venezze (RO)

Volevo annunciare che il comune di San Martino di Venezze ha deliberato in Consiglio Comunale l’accordo con Nettare Srl (azienda toscana specializzata in connettività wireless).
Nelle prossime settimane verranno contattati gli interessati per la stipula dei contratti.
A me non sembra vero che anche un comune come San Martino di Venezze possa essere coperto da ADSL. Un sogno. E pensare che il Governo Italiano nel lontato 2001 aveva annunciato che entro la fine del 2005, inizi del 2006 tutte le famiglie sarebbero state coperte dalla banda larga. Il governo ha dimenticato un particolare, che l’azienda che gestisce le linee è Telecom.
Inoltre, devo dire che trovo fortemente ingiusto il fatto che siano stati utilizzati fondi pubblici per l’abbattimento del costo di attivazione da parte di quegli utenti che hanno avuto la possibilità di attivarla in questi anni.
I soldi pubblici dovrebbero essere utilizzate da chi ne ha bisogno o se sono a disposizione della massa non si devono fare discriminazioni.
Purtroppo anche questa è una storia all’italiana…

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Apr 15 2008

Perché votate Silvio Berlusconi?

Pubblicato da Marco De Mitri nella categoria Politica

Cari elettori del centro-destra o meglio del Partito del Popolo della Libertá,

mi permetto di utilizzare questo sito internet per cercare di risolvere un dubbio che mi soffoca a mano a mano che i risultati elettorali parziali divengono sempre piú definitivi; vi prego, aiutatemi a rispondere a questa domanda: PERCHE’ VOTATE SILVIO BERLUSCONI?
Quest’articolo é assolutamente di parte, perché il sottoscritto non puo’ essere obbiettivo, non in questo momento in cui sta per essere eletto un uomo che dovrá rappresentare anche me che non l’ho votato. Vorrei chiarire che chi scrive é un elettore di centro-sinistra, un elettore che ha sempre provato a capire quello che i partiti dicevano e una persona che non si é mai vergognata di criticare il partito che dovrebbe rappresentarlo. Premesso questo, continuo a non capire come qualcuno possa votare Silvio Berlusconi, un uomo che critica la politica che lo ha reso ricco, un uomo che porta in parlamento i suoi avvocati, un uomo che prende la politica estera come se fosse un gioco e si permette di fare le corna in una foto ufficiale, un uomo che ha un complesso d’inferioritá dovuto alla sua altezza, un uomo che candida condannati, mafiosi, comunisti, fascisti, ecc., ma che allo stesso tempo dice di voler combattere queste categorie.
Io chiedo sinceramente scusa, ma non capisco, per favore qualcuno puó spiegarmi cosa spinge le persone a votare Berlusconi?
Vorrei invitare tutti a valutare obbiettivamente l’operato del Governo Prodi, un governo di risanamento economico, un governo che in due anni ha attuato piú liberalizzazioni di quelle realizzate dal Governo Berlusconi in cinque anni, un governo che non é stato capace di rimanere in carica per tutto il suo mandato.
Io ve lo sto domandando sinceramente, mi piacerebbe capire perché non riesco a vedere i lati positivi di questo politico, non individuo un solo motivo per cui dovrei votarlo.
L’unica spiegazione sommaria che riesco a darmi sta nel successo economico e professionale che potenzialmente potrebbe attirare un po’ di ammirazione; scusate, ma vorrei ricordarvi che B. non ha avuto successo grazie al suo sudore, ma deve molto all’amicizia personale con Bettino Craxi ed ai suoi Decreti Legge reiterati che gli permisero di violare la legge italiana e trasmettere su base nazionale. Certo, B. si difende dicendo che quella legge era ingiusta perché garantiva un monopolio alle reti televisive pubbliche, ma questa giustificazione non ha senso; mi spiace, ma nessun comune cittadino ha diritto di violare la legge perché la ritiene non corretta.
Va ricordato che B. si é per l’ennesima volta alleato con la Lega Nord, partito che ritengo fuori dall’arco costituzionale, che individua nella politica nazionale tutti i mali del popolo padano, dimenticando di dire che per 5 anni ci sono stati loro al governo e che le cose non sono cambiate piú di tanto. La lega é il partito che piú si dichiara contrario all’eliminazione delle province e quindi come si fa a tagliare le spese della politica? La lega si batte per questo benedetto federalismo, ma i suoi elettori sanno di cosa si tratta? Mi permetto solo di ricordare che grazie all’avvio verso la strada federalista le Regioni hanno cominciato a sperperare denaro in cose inutili e in ogni Consiglio Regionale si é riprodotto un piccolo parlamento, con le sue mille leggi e le sue infinite spese. Andate a dare un’ occhiata ai siti delle varie regioni e guardate quante rappresentanze all’estero si sono aperte; la Regione sicilia ha una sede a New York, ma spiegatemi a che gli serve, perché io non lo so. La politica estera nei paesi federali é esclusiva competenza dello stato centrale perché deve essere unica e le risorse per realizzarla non possono essere distribuite regione per regione. Se vogliono uno stato federale e non centralista che per lo meno copino la costituzione e la distribuzione dei poteri che hanno adottato gli altri paesi.
Potrei proseguire all’infinito, perché tanto é lo sconforto nei confronti della scelta dei miei concittadini di eleggere B. come Presidente del Consiglio, ed a loro chiedo di dirmi perché? Per favore spiegatemi perché? Forse mi sbaglio e forse potrei anch’io diventare un fedele berlusconiano una volta compresi i motivi che vi spingono a votarlo.

con sincero rispetto verso tutti/e
Marco

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