Ott 27 2008

“Benedetta la Storia, quando con i suoi passi da gigante travolge la maledetta quotidianità della cronaca”

Pubblicato da Matteo Cesaretto il 23:16 nella categoria Altra Politica, Una finestra sul mondo

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciateli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provacotori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuochi alle macchine e mettano a ferro e fuocola città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulaze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in opsedale. Non arrestateli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiateli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani certo, ma le maestre ragazzine sì.

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JMS/JMSRA.pdf

Quasi difficile a credersi. Queste sono le parole che Francesco Cossiga, ex presidente della repubblica, attuale senatore a vita ha rilasciato a “Il Giorno”, “Il Resto Del Carlino” e “La nazione”! il minuscolo mi sembra d’obbligo, non è un errore.

Tali parole sono ovvie provocazioni. Se Cossiga vive in una sua realtà, noi conosciamo bene la gente che oggi sente il dovere di manifestare: i violenti stanno altrove. Resta il fatto che coloro che più si proclamano per Libertà e la Democrazia, non perdono occasione per ribadirlo.

A Padova le proteste continuano, e molti corsi si svolgeranno in strada come segno di protesta. Chi voleva andare a lezione non può quindi dirsi scontento. Tutti dovrebbero rendersi conto dell’importanza del momento che stiamo vivendo…in questo caso non ci sono schieramenti politici da difendere o pregiudizi da mantenere. C’è in ballo l’autonimia e l’indipendenza del seconda Ateneo più vecchio d’Italia. Mercoledì ci sarà una marcia (con anessi lumini da cimitero) in commemorazione dell’Università morente (17:30 Palazzo del Bo - Prato della Valle), cerchiamo di esserci: riappropiamoci della Storia.

Intanto, possiamo dire che una conquistata è già stata ottenuta… certo non tutto, ma un piccolo scorcio di verità sul passato recente è ora venuto alla luce, ed il merito è tutto di Cossiga.

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6 COMMENTI to ““Benedetta la Storia, quando con i suoi passi da gigante travolge la maledetta quotidianità della cronaca””

  1. Matteo Cesarettoon 28 Ott 2008 at 10:23

    Devo spezzare una lancia a favore di Martino (Riotman13) che alcuni giorni fa aveva “linkato” l’articolo di Cossiga. Ho voluto riportane una parte qui per dare maggiore visibilità. In alcuni blog alcune persone sono cadute nella trappola ricordando a Cossiga la P38: lasciate perdere! sono stronzate!

  2. Marco De Mitrion 28 Ott 2008 at 13:32

    Le frasi di Cossiga sono da considerarsi il frutto di una demenza senile che avanza. Nessun individuo conscio della stato del paese avrebbe fatto un’uscita del genere e men che meno un uomo che le Nostre Istituzioni dovrebbe ancora rappresentare.
    Quando guardo un telegiornale mi sembra di essere trasportato in un mondo irreale, fatto di studenti che protestano, di politici che vanno ai talkshow, fatto di aria irrespirabile, di omicidi, di crisi economica …
    mi spiace, ma io in questo mondo non ci voglio stare, il gioco mi ha stancato e non accetto più questa situazione!!!
    Voi mi direte che lamentarsi non serve a niente, beh io vi rispondo che questo è un inizio.

  3. Conrado de Vitaon 28 Ott 2008 at 19:26

    Lamentarsi, come dici tu, Marco, è un inizio, al quale serve dare seguito.
    Parole come quelle pronunciate dall’ ex-presidente della Repubblica, per cui senatore a vita Cossiga, dovrebbero far riempire i quotidiani e le mail del parlamento di lettere di protesta.
    Vorrei vedere cosa sarebbe successo se l’emerito anziano signor Cossiga (che potrei chiamare in molti modi ma non certo ONOREVOLE) avesse detto una cosa simile durante lo scorso sciopero dei camionisti che ha paralizzato l’Italia per tre giorni lo scorso anno.
    Saremmo ancora senza benzina, forse pure senza medicinali.
    E’ dovere del cittadino mettere in guardia i propri rappresentanti, ed è ovvio che tra questi si annoverano anche coloro che godono dei privilegi parlamentari per un diritto concesso loro dalla Costituzione, sulla quale sputano e gettano ombra e fango con parole che sono, come tutta l’attuale classe politica, da disprezzare.

  4. Marco De Mitrion 28 Ott 2008 at 21:30

    Hai ragione Conrado, se al lamentarsi non vi è un seguito siamo sempre nella medesima situazione.
    Credo che in tale situazione un po’ di ottimismo sia di obbligo e sono convinto che se le persone cominciassero a ribellarsi alla solita affermazione: “tanto le cose sono così, sono sempre andate così e poi io cosa posso fare?”, saraebbe un meraviglioso inizio.
    In fin dei conti l’importante è muoversi dall’apatia che ci sembra bloccare nel presente, mentre dovremmo cominciare a camminare verso il futuro, migliore o peggiore dipende solo da chi si mette a camminare.

  5. Maicol Casarinon 29 Ott 2008 at 03:54

    Cossiga è uno che spara a caso perchè ormai all’orlo della sua vita terrena e quindi carico di odio e di rancore per la realtà… questo. Andrebbe dimesso da senatore, e (cito) “accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti…”

  6. Silvia Bon 31 Ott 2008 at 17:03

    Le parole di Cossiga sono veramente pesanti e poco consone a un senatore a vita.

    Ma a parte questo credo che la manifestazione dei studenti sia andata un po’ troppo fuori al controllo di tutti, c’è troppa confusione e poca chiarezza.

    Credo che finchè tutti non si metteranno tranquilli ad ascoltare e verificare il problema, questa manifestazione andrà avanti per molto fino a quando più nessuno saprà perchè o per cosa si trova in piazza a manifestare e si arriverà purtroppo alla situazione assurda che Cossiga ha detto.

    Questo è il mio pensiero…

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