Apr 29 2009
Il costante suicidio
Il Partito democratico ha inaugurato la sua campagna affissioni in occasione delle europee del prossimo giugno. Mentre la maggioranza stenta a prendere il via, forte anche dei risultati positivi riportati dai sondaggi, il glorioso nuovo Pd di Franceschini ha già all’attivo due campagne.
Passando per la stazione centrale di Milano in questi giorni è possibile avvistarne una, con i suoi 6×3 metri in vista delle prossime elezioni europee. Palese è la voglia di perdere anche questo scontro elettorale, che trapela da ogni centimetro quadrato di ogni cartellone appeso in qualsiasi città italiana.
Le immagini inquadrano delle persone che spostano fuori dal foglio parole a caratteri cubitali come “Inquinamento”, “Disoccupazione” o come “Povertà”: queste sarebbero le tre strategie del PD con il quale il PD vorrebbe vincere le elezioni.
Non vinceranno mai. Le parole in questione sono ormai senza significato, sono abusate, non hanno più carattere distintivo. Sono di dominio pubblico; non si può vincere andando allo scontro sugli stessi temi della destra, senza un chiaro e netto distacco, contrapposizione. Non si può parlare di tasse, di nuova politica, di politica “del fare”. L’ultimo scellerato è Franceschini (ormai stiamo perdendo anche lui), il quale ha sfidato Berlusconi a partecipare al 25 Aprile. Purtroppo per lui Berlusconi ha raccolto la sfida e quindi si è impossessato del 25 Aprile, l’unico giorno in cui l’Italia si ricordava di avere una sinistra.
E il discorso di Berlusconi annebbiò qualsiasi altro discorso, perché fu l’unico citato dai media, che facevano a gara per gli elogi per questa meravigliosa conversione all’antifascismo che lo ha colto all’alba dei 73 anni.
Ma dall’alto del mio potere elettorale mi sento in dovere di consigliare la sinistra, direttamente dalle pagine di questo blog, in modo che essi possano rendermi la scelta un po’ difficile. Mi permetto così di proporre altri 3 “Spot” che mi aspetterei di vedere come contrapposizione:
Laicità dello stato
Cultura
Costituzione
Teneteli buoni almeno per i ballottaggi, se ancora ce ne sarà bisogno.
3 COMMENTI to “Il costante suicidio”
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Caro Franceschini, non siamo più forti….siamo solo patetici.
Non si vincono le battaglie con gli slogan.
Il duce ci aveva provato, e dietro aveva uno che sapeva scrivere: D’Annunzio.
Noi, da una primaria visione della foto manifesto, non abbiamo nè uno slogan, nè una grafica credibile e penetrante. Quando si cade in una palude con le sabbie mobili, non bisogna agitarsi finchè non si intravede un aiuto in arrivo…ecco!!! calmati non hai le capacità per uscire dalla melma in cui sei caduto e neppure si vedono aiuti in arrivo.
Cosa fare, allora….?? tu lo sai fare e puoi, almeno tu,… io non posso, io m’ inc…o solo!! Tu invece …prega di vincere o quanto meno spera di non perlere quegli ultimi barlumi di dignità politica che fino ad oggi ti/ci restano!
Oggi, per un attimo mentre da avido caffeinomane obeso assaporavo la bevanda dalla quale dipendo, ho avuto un flashback.
Era il 2002, e 3 milioni di persone marciavano su Roma per dire un No con la N maiuscola alle menzogne clienteliste di Berlusconi, Maroni e compagnia bella.
A quei tempi ero precario, qualcuno che scrive qui credeva in quel Berlusconi che per mio rammarico quella volta votai anch’io… A quei tempi ero disperato e lottavo contro tutto e tutti per il grande traguardo della Fine del Mese.
A quei tempi avevamo un eroe. Un eroe che ha ottenuto le sue vittorie, che ha preso, finchè c’era, sulle proprie spalle tutto il sindacalismo italiano.
Ecco cosa ci manca e che dobbiamo invidiare a Quelli Là.
Per quanto patetico, loro un eroe ce l’hanno.
Delle grandi battaglie non si cantano le gesta dei soldati semplici nè degli scudieri (Termopili a parte), si cantano le gesta degli eroi.
Noi l’eroe che oggi avrebbe potuto trascinare l’Italia alle urne a far vincere un governo Democratico lo mandammo a fare il sindaco di Bologna, a starsene zitto zitto tra i colli e non dare fastidio ai pagliacci di cui abbiamo riempito il Parlamento.
Il Pdl stravincerà le Europee, e, se permettete delle poesia, l’ombra avvolgerà il mondo. Questo perchè ancora il PD non ha capito che di D’Alema, Rutelli e Fassino ci si è un pò troppo rotti… Sono bravi ragazzi, ma pessimi condottieri.
Resta la mia convinzione che il grande errore della sinistra sia stato mandare il Cinese al borgo anzichè ai Palazzi. Giusto perchè, in una terra d’arte e bellezza, l’occhio (e i sensi in generale) vuole la sua parte.
Esiste un filo diretto tra il concetto di “Egemonia culturale” formulato da Gramsci e la pratica politica del Berlusconiscmo. Finchè il PD non capisce questo non andra mai da nessuna parte e personalmente trovo sconcretante come siano stati in grado di buttare al macero un’erdità tanto preziosa