Set 03 2009

LA DEMOCRAZIA DEI CONSIGLI (1)

Pubblicato da Matteo Cesaretto il 16:33 nella categoria Altra Politica

Quando la democrazia va degenerando di pari passo con la coscienza civica dei suoi partecipanti può succedere che i suoi luoghi istuzional-formali diventino mera occasione di convalida delle decisioni prese altrove o peggio, un riflesso dei rapporti di forza esistenti.
Il primo settembre il consiglio comunale di Feltre ha discusso il piano degli interventi per la zona dell’Altanon. Dopo quattro ore e mezza di discussione e un invano tentativo di rinviare il punto all’ordine del giorno, i consiglieri comunali hanno dato il via libera al progetto da 57mila metri cubi di cemento. Oltre quattro ore e mezza di dibattito per sancire una decisione che già si conosceva mentre invano il pubblico gridava “vergogna”.

Tg belluno

Consiglio Comunale

Qual è il senso di ciò? E’ possibile considerare le procedure democratiche un inutile orpello che la strafottenza della regola della maggioranza rigurgita ogni giorno di più ?

Share/Save/Bookmark

2 COMMENTI to “LA DEMOCRAZIA DEI CONSIGLI (1)”

  1. Maicol Casarinon 03 Set 2009 at 22:27

    Credo sia un effetto derivante dal professionismo nella politica: se ci fosse un ricambio rapido e fresco (max 2 legislature) tutti sarebbero molto più accorti a prendere le decisioni…

  2. Marco De Mitrion 04 Set 2009 at 17:09

    Spesso i Consigli Comunali si trasformano in ciò che Matteo ha molto bene descritto come luoghi di “mera occasione di convalida delle decisioni prese altrove o peggio, un riflesso dei rapporti di forza esistenti”, ma nella vicenda feltrina la mia attenzione era orientata alla cornice non all’opera d’arte.
    Nel video pubblicato ho visto una collettività attenta, partecipante, preoccupata per la loro Città e non attendista; ho visto un amministrazione arrogante e sfrontata, che sa di poter fare ciò che vuole perché la gente non capisce un cavolo e a votare ci va con gli occhi chiusi e la memoria azzerata; ho anche visto qualche consigliere cominciare a domandarsi verso di chi era responsabile e a chi doveva dar conto del suo operato (al Sindaco o ai suoi elettori?).
    Il ricambio in politica è importante, ma non sono convinto che la qualità aumenti di colpo con una nuova classe dirigente. Ho visto giovani Consiglieri della mia Città dimostrare di esser degni allievi di chi li ha preceduti, nel truccare e sgambettare e soprattutto dimenticando che Politica non è l’arte del potere, ma del governo.
    Capisco benissimo la vicenda dell’Altanon perché a Jesolo in questi anni si è costruito l’impossibile, ora una Città di 25000 abitanti gode di 4 torri giganti, di 3 centri commerciali e di un numero da me non quantificabile di appartamenti ad uso speculativo e a nessuno importa molto, la cosa fondamentale è che girino soldi, anche se questi sono delle banche.
    In Italia abbiamo sempre costruito senza preoccuparci del futuro, perché ci siamo abituati a vivere nel presente e possibilmente arrangiandoci, è su questo che bisogna lavorare, dobbiamo crescere come popolo, come nazione, come collettività e un po’ di questo c’era nella vicenda dell’Altanon.
    Il cemento è una cosa seria, perché rimarrà lì dove l’abbiamo messo per almeno due generazioni, comprendere questo ci costringerebbe ad essere un po’ più responsabili … forse.

Trackback URI | Comments RSS

Lascia un tuo commento

Per inserire un commento devi essere registrato. La tua registrazione e il tuo parere sono importanti per Noi. Ti ringraziamo per la tua collaborazione. Clicca qui per accedere.