Archive for the 'Governo Locale' Category

Dic 11 2008

Open Source e risparmio

Dopo innumerevoli sollecitazioni dell’animatore di questo portale mi piego a scrivere un piccolo articolo. Cos’è l’open source? In soldoni si tratta di un modo di intendere il software e più in generale la conoscenza umana. Il concetto che sta alla base è quello di “condivisione”. Tutti possono copiare tutto, modificarlo, lasciare che altri copino le loro modifiche sempre indicando la paternità intllettuale dell’opera. Esistono moltissimi articoli online e libri che, a chi sia interessato, illustrano nel dettaglio questo modo di vedere il mondo. Qui per brevità indicherò acune applicazioni reali. Il primo: Wikipedia. Chi non la conosce? E’ uno degli esempi più vasti di condivisione. Certo, con luci ed ombre ma pur sempre nel segno dell’unione degli sforzi per un avanzamento della conoscenza. Il secondo, e per me più interessante: Linux. Linux è una valida alternativa a Windows che vi permette di non spendere un euro in licenze e un minuto a cercare su emule i programmi. Avete a vostra disposizione più di 24.000 programmi pronti per essere installati e funzionare. Sono stati sviluppati da volontari ma anche da ditte che pensano che lasciando la libertà di apportare modifiche al proprio lavoro anche esse ne traggono beneficio. Qualche nome? IBM. Chi dice che Linux non funziona? Microsoft. Da anni esiste in Italia una associazione che si chiama Assoli che si batte per la diffusione dell’Open Source specialmente nella pubblica amministrazione. Ogni pc installato in Comune ha una media di spesa di 400 euro in licenze. Se i pc funzionassero solo con Linux avremmo un netto risparmio e un allontanamento dello Stato dalle politiche ricattatorie delle multinazionali.

In poche righe ho messo molta carne al foco ma mi riprometto di approfondire in seguito magari seguendo gli spunti dei vostri commenti.

Link utili:

- http://faberlibertatis.org/wiki/Filmati_per_conoscere_il_mondo_GNU/Linux

- http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons

- http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman

- http://www.softwarelibero.it/

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Ott 27 2008

INPS: che bello arrivare alla pensione

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Altra Politica, Governo Locale

Riporto qui un articolo tratto da “Il Gazzettino” di Rovigo del 12.10.08 sul Gazzettino di Rovigo

“Era nella sua casa di Pezzoli , come gli capita spesso da quando è andato in pensione nel 2001, quando ha sentito suonare alla porta. È andato ad aprire e si è trovato davanti un uomo che gli ha detto: «Guardi che deve andarsene da questa casa, l’ho appena comprata all’asta».

È iniziato così l’incubo che da più di due anni sta vivendo un ex fruttivendolo che abita nella piccola frazione di Ceregnano. Davanti all’annuncio di quello sconosciuto in un primo momento deve aver pensato che si trattasse di un errore. «Guardi è impossibile: la casa è mia, mai l’ho venduta né altro». Ma quello insisteva e allora ha cominciato a cercare spiegazioni.

Il commerciante, dopo una vita di lavoro, aveva deciso di chiudere la sua attività sette anni fa. Per questo il 12 gennaio del 2001 ne aveva chiesto regolarmente la cancellazione alla Camera di commercio. Negli anni seguenti, però, aveva continuato a ricevere dei bollettini di pagamento da parte dell’Inps. Si era preoccupato e aveva chiesto spiegazioni all’ente previdenziale. Niente paura, lo avevano rassicurato, «sono stati emessi per errore, lei ha cessato l’attività e quindi non deve nulla, c’è solo un ritardo nel registrare la sua nuova posizione. Sa, la mole di lavoro…».

Si era tranquillizzato finché si era trovato davanti quello sconosciuto sulla soglia di casa che asseriva di essere il padrone. Era stato costretto a rivolgersi a un legale, l’avvocato Giuseppe Carinci. E così era venuto fuori che l’Inps non aveva mai elaborato la richiesta di cancellazione pervenuta da parte della Camera di commercio e aveva continuato a emettere i bollettini come se l’impresa fosse ancora attiva. Poi aveva dato mandato alla Gest Line, visto che si era accumulato un “debito” di poco meno di ottomila euro, di vendergli la casa.L’avvocato Carinci ha presentato opposizione, anche sulla base di dichiarazioni ufficiali dell’Inps che riconosceva di non essere creditore di nulla. Ottenuta dal tribunale la sospensione del provvedimento, la vicenda sembrava chiarita: bastava attendere il giudizio di merito del giudice civile sulla richiesta di annullamento dell’esecuzione immobiliare e su una simbolica richiesta di risarcimento. E qui la storia si complica di nuovo: il risarcimento, ha decretato la sentenza la settimana scorsa, non è dovuto, perché l’Inps ha sbagliato in perfetta buona fede. E l’annullamento? La sentenza, inspiegabilmente, non ne parla. Il giudice non ha preso in considerazione la domanda. Una “dimenticanza” che, però, costerà cara al fruttivendolo. «È una vicenda surreale - commenta l’avvocato Carinci - a questo punto l’ex commerciante sarà costretto, come prevede la legge, a fare ricorso in Cassazione, coi costi che ne derivano». Oltre al danno, quindi, anche la beffa. Intanto l’uomo che aveva comprato all’asta la sua casa gli ha fatto causa: vuole sfrattarlo.”

E riporto un articolo sempre tratto da “Il Gazzettino” di Rovigo del 15.10.08 in replica al primo articolo

“«L’Inps non ha sbagliato: la nostra azione è stata corretta e trasparente». Il direttore provinciale dell’Istituto, Marinella Cavallari, interviene sul caso del fruttivendolo di Pezzoli che ha avuto la casa messa all’asta in base a presunti debiti verso l’ente, cifre in realtà non dovute perché riferite a un periodo, tra il 2001 e il 2006, in cui l’uomo aveva già cessato l’attività. «L’ex fruttivendolo afferma Cavallari ha chiesto la cancellazione alla Camera di commercio con effetto retroattivo il 6 giugno 2006, non il 12 gennaio 2001, e non ha mai notificato all’Inps il provvedimento di cancellazione. Tanto è vero che la notizia di cancellazione è pervenuta con un flusso telematico periodico che contiene mediamente 600-700 notizie del genere. Non appena il flusso è entrato nel database, l’Inps, il 25 settembre 2006, ha provveduto a effettuare la cancellazione e nello stesso giorno è stato comunicato a Equitalia lo sgravio delle cartelle esattoriali». L’Inps quindi provvede alla cancellazione e riconosce che le quattro cartelle non dovevano essere pagate il 25 settembre, ma il 22 la Gest-line aveva già venduto all’asta la casa. Una vicinanza di date che quantomeno dimostra che nel caso in questione si è lavorato per compartimenti stagni. L’Inps avrebbe dovuto sapere di aver passato la pratica alla Gest-line.

«Il commerciante dice il direttore non ci ha mai comunicato la cancellazione né si è opposto alle cartelle esattoriali, non mettendoci in grado di conoscere la sua cessazione di attività. Il suo comportamento non ha consentito, quindi, l’interruzione della procedura esecutiva, cui peraltro l’Inps non ha neppure partecipato». A riprova della propria buona fede, l’Istituto cita il rigetto della richiesta di risarcimento da parte del giudice civile. Resta, al di là di quello che sarà l’esito del processo in Cassazione, che ora l’uomo dovrà affrontare per ottenere l’annullamento della vendita della casa, la sensazione che questa vicenda giudiziaria poteva essere evitata. Anche se il commerciante, infatti, non avesse effettuato tutte le procedure per la cessazione indicate dall’Inps, le cancellazioni rimangono adempimenti non semplici, come ben sanno molti commercialisti che seguono giorno per giorno l’evolversi delle situazioni dei loro clienti.”

Stando ai fatti la mia preoccupazione è questa: cosa succede se l’INPS ha sbagliato? Chi dovrà pagare? Il problema è che se la magistratura ammette l’errore dell’INPS pagherà il dipendente pubblico o i dipendenti pubblici che hanno commesso l’errore o pagherà l’INPS come istituto?
Se pagherà l’INPS e quindi tutti noi contribuenti, qualcuno dovrà giustificare perchè i responsabili (termine a quanto pare non corretto) prendono stipendi alti e poi in caso di errori paga la collettività.. vedremo come andrà a finire.

Segnalo qui i link degli articoli originali dal sito del gazzettino
Articolo del 12.10.08
Articolo del 15.10.08

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Mag 27 2008

Blog a San Martino di Venezze

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Comuni d'Italia, San Martino di Venezze (RO)

Volevo segnalare un sito di un blog creato da qualche cittadino di San Martino di Venezze. Il blog è raggiungibile a questo indirizzo http://sindacomerlinvaiacasa.blogspot.com/

Il blog a mio avviso è uno strumento utile se utilizzato per dei buoni scopi, ossia quello di permettere a tutti di esprimere una propria opinione anche in forma anonima. Inoltre se viene visitato (e credo di si) anche dagli amministratori ritengo possa essere d’aiuto per percepire quali sono le esigenze reali dei cittadini e per togliere quella distanza che c’è sempre tra la politica e il mondo reale.

La forma utilizzata dai promotori del sito non la condivido visto che già il nome del blog non è propositivo ma lo ritengo abbastanza offensivo e di parte, ma apprezzo l’intenzione di dare sfogo a quelle persone che non si sentono rappresentate da un’amministrazione che sembra essere incapace di ascoltare e capire le vere esigenze della cittadinanza.

Io non voglio esprimere nessun parere sui contenuti del blog, ma credo che ogni comune dovrebbe mettere a disposizione uno spazio per esprimere idee e critiche, anche in forma anonima soprattutto ora che strumenti come blog, forum, ecc. sono alla portata di tutti e soprattutto gratuiti.

Cosa ne pensate?

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Apr 17 2008

Finalmente Banda Larga

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Comuni d'Italia, San Martino di Venezze (RO)

Volevo annunciare che il comune di San Martino di Venezze ha deliberato in Consiglio Comunale l’accordo con Nettare Srl (azienda toscana specializzata in connettività wireless).
Nelle prossime settimane verranno contattati gli interessati per la stipula dei contratti.
A me non sembra vero che anche un comune come San Martino di Venezze possa essere coperto da ADSL. Un sogno. E pensare che il Governo Italiano nel lontato 2001 aveva annunciato che entro la fine del 2005, inizi del 2006 tutte le famiglie sarebbero state coperte dalla banda larga. Il governo ha dimenticato un particolare, che l’azienda che gestisce le linee è Telecom.
Inoltre, devo dire che trovo fortemente ingiusto il fatto che siano stati utilizzati fondi pubblici per l’abbattimento del costo di attivazione da parte di quegli utenti che hanno avuto la possibilità di attivarla in questi anni.
I soldi pubblici dovrebbero essere utilizzate da chi ne ha bisogno o se sono a disposizione della massa non si devono fare discriminazioni.
Purtroppo anche questa è una storia all’italiana…

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Feb 19 2008

Primarie del Partito Democratico a Jesolo: “una nuona stagione”?

Pubblicato da Marco De Mitri nella categoria Comuni d'Italia, Jesolo (VE)

Il 9 febbraio si sono svolte a Jesolo, come in altre cittá, le elezioni per il coordinamento provinciale e locale del Partito Democratico.
Vediamo di porre un po’ di chiarezza; il coordinamento non é altro che il direttivo del partito, che dovrá nominare a sua volta il coordinatore provinciale e locale (quello che una volta si chiamava segretario).
Faccio i miei piu’ sentiti complimenti alle persone elette (per vedere i risultati é possibile consultare il sito www.jesoloforum.com), con un po’ di rammarico per come si sono svolte queste consultazioni.
Le primarie erano un’ opportunitá unica per tutti gli jesolani che si riconoscono nel nuovo progetto del PD, ed é per questo che ritengo vergognoso che il giorno delle consultazioni si sia trasformato ad festa di amici e parenti dei candidati.
Vorrei chiarire che Jesolo forum non é la gazzetta ufficiale del Comune di Jesolo e forse non si doveva dare per scontato che tutti gli Jesolani sono affezzionati lettori della Nuova Venezia. Mi spiace, ma sono abbastanza infelice per l’organizzazione di queste primarie; ritengo che sarebbe stato opportuno inviare una comunicazione a tutti gli elettori delle primarie del 14 ottobre. Mi rendo conto che sarebbe stato uno sforzo organizzativo e finanziario di un certo peso, ma “una nuova stagione” non puó cominciare come le precedenti. Chi vuole far parte di questo “innovativo” progetto deve dimostrare di essere preparato alle novitá e lavorare per le persone e non per un partito ed i suoi “colonnelli”.
Sono contento che sia addirittura aumentato il numero dei partecipanti a questa consultazione rispetto alle primarie del 14 ottobre, ma ho il sospetto che ha partecipare siano stati solo gli amici e i parenti dei candidati.
Per dirla con parole da bar:«gli interessati hanno chiesto ai loro possibili elettori di andare a votarli». E tutti quelli che non fanno attivamente parte della politica jesolana? Forse hanno diritto di partecipare alle primarie solo gli individui imbrigliati negli schemi di partito? Forse questo serve a non sconvolgere un equilibrio che con tanta fatica si ha cercato di disegnare.
Mi spiace, ma non credo che queste primarie siano state l’inizio di “una nuova stagione” e forse il nome degli eletti lo dimostrano ancora di piú delle mie parole. Questa nuova stagione si presenta con le foglie gialle, probabilmente la primavera e l’estate erano superflue e si é deciso di passare subito ad un freddo inverno.
I miei piú sentiti complimenti agli eletti, a cui vorrei ricordare che la politica non é un gioco e nemmeno un lavoro, ma un’attivitá a cui cittadini prestano le loro capacitá per un periodo limitato e con lo scopo di migliorare la vita dei cittadini.

Una saluto a tutti i miei concittadini.
Marco

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Feb 10 2008

Emergenza Movimento

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Altra Politica, Governo Locale

Salve a tutti, sono un ragazzo che ha deciso assieme a qualche amico di iniziare a raccogliere informazioni e denunciare problemi legati all’ambiente in cui viviamo per rendere il posto in cui abitiamo il più vicino possibile al singolo cittadino. Questo perchè ormai penso sia palese il fatto che tutti gli amministratori che passano ad ogni elezione nei Comuni, Provincie, Regioni e Stato non hanno nè obiettivi nè idee, se non l’interesse proprio.
Il nostro obiettivo non è quello di accusare o offendere nessuno, ma quello che creare nelle coscenze della gente quel senso di appartenenza ad un comune, provicia o stato per fare in modo di migliorare la situazione. Tutti sanno che la politica ormai è diventata una fonte di reddito spaventosa.
Il movimento 97 vorrebbe essere uno strumento unico per raccogliere tutte le idee da sottoporre all’attenzione delle persone che ci amministrano per non permettere che il nostro futuro sia lasciato al caso. Scriveteci numerosi dalla pagina contattaci e se avete qualsiasi cosa da dire in merito di Amministrazioni Locali, abusi di qualunque tipo o anche solo suggerimenti, idee, perplessità contattateci. Registrandovi potrete anche commentare gli articoli esistenti. Se raggiungiamo un buon numero di persone affiliate al nostro movimento, vedrete che qualcuno ci ascolterà. Il parere di ognuno di Voi è fondamentale. Potete anche andare nel nostro Forum per discutere di quello che volete, ovviamente senza mai offendere nessuno. Al forum si accede da cliccando qui. Aiutateci a non essere più considerati come “IL PAESE PIU’ TRISTE D’EUROPA”.

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Feb 09 2008

Concorsi Pubblici

Nel mio comune, grazie a dei “trasparenti” concorsi pubblici per l’assunzione del personale fatti in passato, un sacco di persone percepisce uno stipendio pagato dai cittadini. A mio avviso, quindi potrei anche sbagliarmi, il numero di persone assunte dal comune per la fruizione dei servizi e nettamente sproporzionati in funzione del numero degli abitanti e al numero di servizi erogati. Tutti i dipendenti comunali hanno regolarmente vinto il concorso per meritocrazia e nessuno vuole mettere in discussione il fatto della vittoria. Quello che mi fa riflettere è il mistero della famigliarità dei concorsi. Mi spiego. Per pura casualità tutti i vincitori sono figli o al massimo nipoti di persone che già lavoravano in questo comune, che fortuna! Io no voglio accusare nessuno, nè tanto meno ritengo che ogni singolo dipendente non sia all’altezza della propria funzione amministrativa. Valutando con attenzione e con un occhio alla statistica, qui ci sono famiglie di 4 persone con il 50% dei famigliari che vincono un concorso pubblico e altre, che non hanno mai avuto un dipendente comunale in tutte le generazioni. Chi organizza i concorsi, chi li gestisce, chi la approva, non è in grado di farsi delle domande? Forse anche queste persone sono state fortunate e in quanto tali pensano che non sono stati gli unici. La Dea della Fortuna nella nostra zona ha avuto problemi a baciare molta gente. Il problema è che se si va in giro a far presente questa cosa, la gente ti guarda come stessi offendendo e dicendo delle fesserie.. ma in che paese viviamo? Come ho già detto, io voglio solo far presente che ci sono persono fortunate, che io in qualche occasione definirei raccomandate! Ora ho capito che la legge del codice civile che prevede che un concorso pubblico dovrebbe essere fatto in modo da poter assumere la persona che per competenze e attitudini risulti la migliore per il ruolo da ricoprire, qua non l’ha mai letta nessuno. Ritengo che si dovrebbe anche pensare che le persone vanno assunte in funzione di reali esigenze, qua non capisco cosa ci fanno tutte queste persone e quali ruoli ricoprano. Il nostro comune ha più di 20 dipendenti con una popolazione di circa 4000 persone.. cose mai viste!!

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Feb 09 2008

Prevenzione Stradale

A San Martino di Venezze come in tutti i comuni d’Italia, le multe fatte con gli autovelox sono una fonte economica sulla quale ormani da anni si fanno delle previsioni per fare degli investimenti. Giorni fa mi chiedevo come mai, visto il susseguirsi di incidenti mortali vista su TG e giornali dovuti all’eccesso di velocità e soprattutto all’abuso di alcol e stupefacienti, le amministrazioni locali della mia zona con l’ausilio della pulizia municipale effettua pattugliamenti sulle strade con i soli autovelox e senza possibilità di effettuare alcol test. La risposta che mi sono dato è molto semplice. L’acquisto di autovelox può non essere a carico dell’amministrazione comunale, ma di un’azienda privata che effettua l’investimento e percepisce il 30% degli incassi. In questo modo il rimanente 70% va nelle casse del comune che non ha speso nemmeno un euro. Per quanto riguarda il problema dell’alcol, non esiste ancora la possibilità di far finanziare da un’azienda privata l’acquisto, questo semplicemente perchè gli introiti delle multe fatte per lo “stato di ebrezza” non vanno nelle casse del comune, ma direttamente al ministero. Quindi i comuni non hanno nessun interesse (ovviamente economico) ad effettuare controlli di questo tipo, ne tanto meno di acquistare questi strumenti. E poi vengono a dire che tutte le scelte delle amministrazioni per la sicurezza stradale sono per scopi di prevenzione, per tutelare i cittadini che viaggiano nelle nostre strade?? Ma a chi lo raccontate?

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Feb 09 2008

Le nuove generazioni

Tempo fa ho partecipato ad una “assemblea” popolare indetta da un gruppo di persone del mio paese per un pubblico confronto sulla situazione locale. La riunione nata senza alcun scopo politico apparente è risultata dal mio punto di vista inaspettatamente interessante. La questione principale è stato il dibattito sulla carenza di servizi e infrastrutture tali da permette uno sviluppo del territorio. Ora non voglio analizzare la riunione, ma una frase che una persona ha detto nei miei confronti dopo che io avevo sollevato un problema reale presente nel nostro territorio. Questa persona, indicandomi, ha detto: “Lui è giovane e forse non sa”. Con tutto il rispetto che porto per le persone più anziane di me e ovviamente anche per quelle più giovani, io non capisco quanti anni deve avere un persona per essere ascoltata o per considerarla una “che sa”. Agli occhi di questo, le mie osservazioni, che comunque possono anche non essere condivise, forse non sono molto importanti o comunque tutte le mie scelte e idee le dovrei far approvare da qualcuno “che sa”. Da un punto di vista giuridico al compimento dei 18 anni ogni persona diventa maggiorenne, pertanto titolare di una serie di diritti e doveri. Questo significa che posso effettuare scelte di qualunque tipo e ne subisco le conseguenze in quanto “responsabile” delle azioni che compio. Quello che mi fa scattare su tutte le furie è questa mancanza di fiducia che le persone che si considerano “adulte” e portatori di “saggezza”, non abbiamo fiducia nella gioventù.

E’ vero che ci sono tanti giovani che purtroppo hanno comportamenti non da persone mature, come comunque che è vero che ci sono molti adulti con dei limiti.

Il dramma di questa situazione è che in ogni località piccola o grande che sia non ci sono giovani impegnati in attività di amministrazione locale o se ci sono vengono trattati come burattini mandati in pasto alla “massa”. Dovrebbe invece essere un diritto di noi giovani essere partecipi alle attività politico/amminstrative del nostro paese e un dovere di chi ha esperienza assistere le nuove leve. Sento dire a volte, ma i giovani dove sono? Pensano solo a ubriacarsi, drogarsi, corre in auto.. peccato che l’informazione attuale non è portatrice di buone notizie, ma solo di cronaca.

La mia speranza non è quella di avere giovani che governano il mondo, ma almeno che vengano ascoltati e considerati alla pari. Sono le idee giovani e dinamiche che creano sviluppo e benessere. Alla fine i giovani di oggi, se vengono trattati male, come si comporteranno in un futuro quando i giovani saranno altri? L’esempio che si da alla nuove generazioni dovrebbe servire per fare in modo che imparino, e da questi esempi, cosa si impara?

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Feb 09 2008

Banda Larga a San Martino di Venezze

Pubblicato da Diego Novo nella categoria Governo Locale, San Martino di Venezze (RO)

San Martino di Venezze fa parte del lungo elenco di comuni in digital-divide. Venerdì 8 febbraio 2008 dopo un anno di trattative e di promozione sul territorio si è riusciti a fare un incontro tra il comune, la popolazione e un’azienda Toscana, Nettare.
Grazie a questa azienda, nei prossimi mesi, verrà portata la banda larga in tutto il territorio comune, frazioni comprese. Finalmente anche tutti i cittadini di San Martino potranno navigare e connettersi alla rete con una connesione a banda larga, al pari di quei cittadini residenti nei grossi centri urbani, che da anni hanno questa possibiltà sfruttando inoltre incentivi statali per l’attivazione dei servizi offerti dai più famosi provider che operano nel territorio nazionale.
Il comune di San Martino di Venezze, avendo una popolazione di 4000 abitanti circa, non risulta nei piani di investimento di Telecom Italia, per questo si è dovuto percorrere altre strade per arrivare ad avere la così tanto ormai richiesta Banda Larga.
Al momento non è ancora attiva, ma in questi giorni si sta cercando di reperire all’interno del territorio il maggior numero di adesioni per riuscire a realizzare il progetto in tempi relativamente breve. Il progetto dell’Amministrazione Comunale e di Nettare prevedere l’installazione di due apparati posti in due punti, rispettivamente nella torre piezometrica del comune di San Martino di Venezze e in pilone dell’illuminazione pubblica di Beverare (la frazione più dislocata geograficamente). Grazie a questi due punti verrà coperta la quasi totalità del territorio.
Una volta coperta la zona ogni privato o azienda del territorio potrà sfruttare la connessione e scegliere un pacchetto di servizi offerto da Nettare in funzione delle proprie esigenze.
I pacchetti offerti da Nettare si possono dividere in due fasce rispettivamente per privati e per aziende.
Per i privati viene offerto un pacchetto denominato ABITA da 30 Euro (iva compresa) mensile con una connessione flat, quindi senza nessuna restrizione di tempo e di traffico, con una banda fino a 6Mbps. Oltre alla navigazione è possibile attivare anche la linea Voce sfruttando il Voip (Voice over IP), quindi potendo telefonare attraverso la rete internet. Per le telefonate esite un pacchetto nominato PARLA dove il costo è di 10 Euro (iva compresa) mensile. Il contributo di attivazione è di 60,00 Euro (iva compresa) ma verranno poi regalati due mesi di abbonamento. Il pacchetto PARLA PRIVATI non può essere attivato senza il pacchetto ABITA. Il costo delle chiamate, per quanto riguarda le chiamate ai numeri fissi nazionali di qualsiasi operatore sono gratutite, sono a pagamente invece quelle verso i cellulari. Una chiamata verso un cellulare di qualsiasi gestore è di 0,20 Euro al minuto (iva inclusa) senza scatto alla risposta. La tariffazione è al secondo, quindi sull’effettivo consumo. In questo modo una telefonato di 1 minuto e 30 secondi ha un costo di 0,30 Euro.
Per le aziende vengono offerti 3 pacchetti denominati LAVORA L, LAVORA XL, LAVORA XXL. Il primo pacchetto prevede una connessione fino a 6Mbps senza banda minima garantita ad un costo di 25 Euro + IVA mensile. Il secondo pacchetto, LAVORA XL, prevede una connessione fino a 9 Mbps con banda minima garantita di 64 Kbps e un costo di 50+IVA mensile. L’ultimo pacchetto è LAVORA XXL, prevede un costo di 75 Euro + IVA mensile e una connessione fino a 12 Mbps con banda minima garantita di 256 kbps. Il contributo di attivazione è di 250 Euro + IVA per tutti e tre i pacchetti.
Anche per le aziende sarà possibile telefonare attraverso il Voip con pacchetti diversificati in funzione delle esigenze. I pacchetti di traffico voce per le aziende sono due: PARLA AZIENDA BASE e PARLA AZIENDA PRO. Il primo pacchetto è prevede un importo mesile di 10 Euro (iva inclusa). Nel pacchetto sono compresi 500 minuti verso tutti i fissi nazionali di qualsiasi operatore e per le chiamate verso i cellulari si avrà un costo di 0,20 Euro (iva inclusa) al minuto senza scatto alla risposta. Le chiamate verso i fissi nazionali di qualsiasi operatore superati i 500 minuti gratuiti avranno un costo di 0,02 Euro (iva compresa) al minuto senza scatto alla risposta. L’altra offerta voce per le aziende è PARLA AZIENDA PRO che prevede un canone mensile di 20,00 Euro (iva compresa) compresivo di 1500 minuti di chiamate verso i fissi nazionali di qualsiasi operatore. Per quanto riguarda le chiamate verso i fissi nazionali superati i minuti gratuiti avranno sempre un costo di 0,02 Euro (iva compresa) senza scatto alla risposta. Per i cellulare il costo non varia, sempre 0,20 Euro al minuto senza scatto alla risposta. Per entrambi i pacchetti il costo chiamate è conteggiato al secondo, quindi verrà addebitati in bolletta l’effettivo consumo.
La durata del contratto sia per privati che per aziende è di 24 Mesi (2 anni).
Queste sono tutte le offerte che Nettare, grazie anche alla collaborazione dell’Amministrazione, offre all’intera cittadinanza di San Martino di Venezze e dei comuni limitrofi, visto la trasmissione wireless e ogni singola antenna copre un diametro di 5Km.
Per usufruire dei servizi Nettare è necessario installare un’antenna sul tetto dell’abitazione (antenna e installazione sono comprese nel canone e non hanno costi aggiuntivi). L’installazione verrà effettuata a carico di Nettare attraverso un loro tecnico specializzato.
Per quanto riguarda il numero telefonico assegnato al pacchetto PARLA, è possibile richiedere un nuovo numero geografico o richiedere la portabilità del numero telefonico già in possesso, in modo da mantenere il numero attuale.
Siamo nel 2008 e forse anche il comune di San Martino di Venezze sta uscendo dalla situazione di Digital Divide. I tempi di realizzazione dell’intero progetto sono fissati massimo tre mesi. Quindi, come cittadini di San Martino di Venezza, non ci resta che attendere e sperare che finalemente anche noi possiamo navigare con la banda larga.

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